lunedì 29 novembre 2010

Nelson Mandela e l’apartheid in un fumetto di Erika De Pieri per Barbera editore

di Iannozzi Giuseppe

Nelson Mandela e l’apartheid. O meglio Mandela è la storia dell’apartheid, perché se Miriam Makeba è Mama Afrika (Miriam Makeba), allora Madiba è il padre del Sudafrica.
La storia che Erika De Pieri ci racconta attraverso le immagini è quella di un uomo, di un uomo che ascoltando Mama Afrika ha creduto e combattuto contro l’apartheid in nome della libertà. La vita di Nelson Mandela, qui romanzata e per ovvie esigenze artistiche limitata agli accadimenti salienti, è portata al lettore soprattutto attraverso le immagini: per persone e cose tratti abbozzati, acquerelli grigio fumo. Erika De Pieri è nel cuore del Sudafrica dove la libertà è un sogno, dove il potere bianco conculca senza pietà alcuna i diritti degli uomini. Nel 1951  vengono emanate due leggi che schiacciano il popolo: Separate Representation of Voters Act (liste elettorali separate), Bantu Authorities Act (il potere ai soli capi tribù, affinché le etnie perpetuassero la fallace idea di non unirsi in un fronte comune).


Erika De Pieri, attraverso il racconto per tappe della vita di Nelson Mandela, racconta l’Africa del Sud, il potere bianco, le lotte per il riconoscimento alla libertà, le prigioni. C’è la storia di un uomo che è diventato simbolo di libertà e che in nome della Libertà di tutti gli uomini ha pagato con anni e anni di inumana prigionia. C’è la forza spirituale di un uomo che non si è piegato, che ha resistito 27 anni in una cella buia ma mai lontano dalla sua amata Africa. Il suo esempio ha invitato tanti altri uomini a credere che la libertà è un diritto inalienabile dell’individuo e che senza di essa la vita non è possibile definirla tale.
Erika De Pieri
accenna anche agli amori di Mandela, alla sua vita privata e al bambino che pure lui è stato. Nonostante qualche perdonabile sbavatura, le tavole restituiscono a chi le guarda una visione storica d’insieme del Sudafrica e del travaglio del suo popolo che ancor oggi, seguendo l’esempio di Mandela, combatte perché in un prossimo futuro la terra africana possa essere un grande paese di civiltà, di piena integrazione fra neri e bianchi. Il cammino è lungo, Mandela lo sa bene e  così pure chi sta al suo fianco.
E’ “Apartheid” di Erika De Pieri un libro appassionato e appassionante, così com’è giusto che debba essere.
Erika De Pieri, diplomata presso il liceo artistico di Treviso e alla scuola del fumetto di Milano, lavora nel campo del fumetto, dell’illustrazione e della pubblicità. Oltre ad “Apartheid” (Barbera editore, 2009), tra le altre sue pubblicazioni è giusto segnalare: “Città Blu” (con Norman Zoia, 10 episodi per Trevisosette), “Ale & Franz nella Città Blu” (con Norman Zoia, un episodio per Trevisosette), e soprattutto “La Saponificatrice” (Edizioni Becco giallo, 2004), “Il cavallo di fuoco e…” (Ribis Editore, 2006), “Il Mostro di Firenze” (con Liri Trevisanello, Edizioni Becco Giallo, 2007), “Il bambino senza corpo” (Nicola Pesce Editore, 2008), “La bambina cioccolato” (Lavieri Editore, 2009).
Erika De Pieri lavora con diverse case editrici su scala nazionale e durante l’anno scolastico insegna fumetto e illustrazione nelle scuole. A suo onore vanno anche diverse mostre personali e collettive.

Il blog di Erika De Pieri: http://erikadepieri.blogspot.com/


Apartheid – Erika De Pieri (tavole e sceneggiatura) – Barbera Editore – collana Armi da taglio – ISBN 9788878992603 – Euro 19,90