venerdì 21 settembre 2012

Gian Ruggero Manzoni su Angeli caduti di Beppe Iannozzi

Gian Ruggero Manzoni su
Angeli caduti di Beppe Iannozzi


ANGELI CADUTI - BEPPE IANNOZZI - CICORIVOLTA EDIZIONICaro Beppe i tuoi ANGELI CADUTI mi è piaciuto. L’ho giusto finito ora. Il filo conduttore c’è, idem “l’idea”, quindi la tensione, poi i dialoghi ci sono, ma, soprattutto, hai la capacità di creare “medaglioni” di ordine umano-psicologico (in quelle tue proiezioni sempre in un oltre spazio-temporale) che collocano l’insieme in un metatempo e metaspazio che “apre” di continuo. Grazie della lettura e grazie per l’incisività. Un saluto di stima.

Gian Ruggero Manzoni
scrittore, poeta, pittore, attore e critico d’arte italiano


A titolo di complemento
aggiungo questa nota di Gian Ruggero Manzoni che conservo con grande cura, nel cuore e nella mente…:
Inutile dire il contrario: Iannozzi c’è!. Quando entrai nel mondo dei blog… penso inizio 2003… il primo che incontrai fu Giuseppe e il suo King Lear, non gli sbandierati dalla stampa NI, Mozzielucubrazionidiari&c., Mazzuccatosexygossipchic, etc., ma Iannozzi, e i suoi 2 o 3 spazi, perché Iannozzi era già ovunque, e fu lui ad aprirmi la porta, a salutarmi, a indicarmi dove la reception, e fu molto gentile, e mi consigliò, anche, il menù proposto dalla casa, e si dimostrò molto attento, nonché disponibile ad aiutarmi, qualora avessi avuto inciampi di tipo tecnico-telematico… seppure, come subito notai, egli avesse il profilo quel tanto ‘luciferino e quell’aura tra il dark, il gothic, il noir e l’esistenzialismo settantasettino che, di primo acchito, lasciavano e lasciano un po’ perplessi. Poi incontrai Fabio Ciofi (ora latitante, e mi dispiace, perché anche lui persona di slancio) che con Iannozzi curava King (correggimi se sbaglio, Giuseppe).
Beh, in questi ormai 4 anni, dalle pagine di Iannozzi sono passati un po’ tutti, nel senso migliore del termine, e mai ha chiesto alcunché in cambio, ha comunicato, dato notizie, informato su ciò che il mondo letterario, in rete e fuori, proponeva, ha spinto l’acquisto di libri, ha recensito, ha dato vita a molti tam tam a fini umanitari. Ha intervistato. Ha pubblicizzato eventi altrui. Ha sempre linkato tutti (ovviamente chi per lui quel tanto meritevole o ’strano’… meglio dire: bizzarro). Così come l’ho trovato nei blog più dispersi, nelle anse più nascoste delle piattaforme ‘galattiche’ più remote (o disertate), oppure sostenere, nei momenti difficili, i blogger che volevano chiudere bottega e saluti a mammeta. Ebbene Iannozzi c’era e c’è. Educato, ‘filone’ con le donne, morigerato nel commentare, a volte anche simpatico e dalla battuta pronta, mai è stato estromesso, ridicolizzato, mai se l’è presa se punzecchiato, mai è venuto meno ad alcuna norma moral-virtuale regolante questo luogo deregolamentato, al contrario dei più, me compreso, che se ne sono sempre fatti un baffo della netiquette e hanno vomitato e defecato, su questo o quello, se quel giorno a loro girava così, oppure hanno innalzato ciofeche a livelli galattici, se sempre a loro tirava in quel modo. Iannozzi no… Iannozzi ha avuto sempre un volo costante… ovviamente con alti e bassi pure lui… ma quantificabili in turbolenze di non oltre 300 metri di sbalzo, che su 10.000 son poco cosa. Mai si è tuffato nella bagarre, mai l’ha fomentata, mai ha colpito a tradimento o scalciato chi, ferito, nella polvere arrancava… mai si è permesso di assestare un colpo di grazia, come ho visto fare a tantissimi altri, soprattutto dall’anonimato. Iannozzi è stato sempre elegante nel porsi. Qualche volta si è incartato (ma a chi non è successo?) oppure l’ha sparata quel tanto fuori dal vaso (criticamente parlando), ma mai una cattiveria, mai uno sgarro, mai uno sgarbo. Questa la sua cifra. Questi, probabilmente, la sua educazione e il suo carattere.
E che altro si potrebbe chiedere ad un uomo che ha fatto della Rete cucina, tinello, camera da letto, bagno e sgabuzzino?
Potrei aggiungere altro, ma andrebbe ancor più nel letterario deamicisiano. Lascio a voi il continuare… e non usate queste mie parole per andare sulle goliardate come siete soliti fare, mi raccomando… (ma inutile dirvelo… tutto verrà girato e rigirato, smontato e rimontato per farne un Carnevale)… l’argomento Iannox è sempre piacevolmente esaltante.”


Gian Ruggero Manzoni è nato nel 1957 a San Lorenzo di Lugo (RA), dove tuttora risiede. Poeta, narratore, pittore, teorico d’arte, drammaturgo, frequentato il Liceo Classico a Lugo di Romagna, nel 1975 si iscrive al DAMS di Bologna indirizzo Spettacolo poi Arte. Suoi maestri sono stati Gianni Celati e Umberto Eco. [ ... ]
Frequentato il Liceo Classico a Lugo di Romagna, nel 1975, assieme all’amico Pier Vittorio Tondelli, si iscrive al DAMS di Bologna indirizzo Spettacolo poi Arte. Suoi maestri sono stati Gianni Celati e Umberto Eco. Fin da giovanissimo Gian Ruggero Manzoni s’interessa di ebraismo, storia delle religioni, filosofia, esoterismo. Soggiorna per lunghi periodi in Belgio, in Francia e in Germania, dove frequenta gli ambienti artistici.
Nel 1982 e nel 1983 è redattore della rivista Cervo Volante di Roma, diretta da Achille Bonito Oliva ed Edoardo Sanguineti. Frequenta, a Venezia, le lezioni del filosofo Emanuele Severino e a Bologna del filosofo Enzo Melandri. Sempre in quegli anni partecipa come assistente a due corsi di pittura, in Germania, tenuti da Georg Baselitz. Insegna Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino dal 1990 al 1996, quindi, lasciata la cattedra, come contrattista, presta docenza presso Accademie e Università italiane e straniere. [...]