venerdì 8 luglio 2011

Sangue del suo sangue, uno dei libri più brutti che abbia mai letto

di Iannozzi Giuseppe

[ Queste sono delle riflessioni. La recensione critica è invece qui. ]

Il problema è che il taglio che la Cenciarelli ha indarno tentato di conferire al plot narrativo è confusionario oltreché inventato. Anche quando si scrive della fiction, è buona norma conferire organicità alla storia, e proprio questa manca al libro, l’organicità. La storia inventata, commista a dei rari fatti storici purtroppo in una salsa revisionista, salta di palo in frasca; introduce personaggi che spuntano dal nulla e che spariscono nel nulla senza che ci sia una vera e propria necessità. Anche volendo considerare il libro come una non-storia sulle BR, la narrazione difetta in tanti punti: personaggi stereotipati e non credibili per un tema, quello del padre-padrone e della violenza, fin troppe volte affrontato da altri autori e quasi sempre in malo modo.

10 buoni motivi per essere cattolici secondo Giulio Mozzi e Valter Binaghi. Però i due autori non dicono la verità

di Iannozzi Giuseppe

Giulio Mozzi e Valter Binaghi illustrano 10 buoni motivi per essere cattolici, anche se in realtà identificano dei molto personali motivi per essere cattocomunisti. L’indirizzo dei due autori è orientato verso una sinistra cristiana? Parrebbe di sì, con tutti i pro e i contro che ciò comporta. Per i due autori il cattolicesimo sarebbe la religione più radicata in Italia ma anche la più oscura. Tuttavia Mozzi e Binaghi non consegnano al lettore, foss’anche occasionale, alcuna scintilla di luce né dei reali buoni motivi per essere cattolici.