mercoledì 18 novembre 2015

Parigi nel terrore e la fallacia dell'Occidente

Parigi nel terrore e la fallacia dell'Occidente 


Iannozzi Giuseppe




- I servizi di sicurezza belgi sospettano che dietro gli attentati di Parigi ci sia Abdelhamid Abaaoud, 28enne marocchino che viveva a Molenbreek-Saint-Jean, il cervello della cellula di jihadisti neutralizzata dalle forze speciali della polizia belga a Verviers a gennaio 2015. Secondo quanto riporta la stampa belga, almeno due dei terroristi di Parigi erano amici di Abaaoud, ed avevano commesso insieme alcuni crimini a Bruxelles tra il 2010 e il 2011. Abaaoud è scappato in Siria dopo che i belgi hanno distrutto la sua cellula. Risulta ancora latitante. La televisione francese iTele riferisce che Abaaoud sarebbe anche legato agli attacchi di agosto 2015 sul treno Amsterdam - Parigi e a quello, sventato, alla chiesa di Villejuif.

- La Fallaci ha commesso un errore imperdonabile, quello di guardare all'Islam con inveterato odio dimenticando la Storia, la Storia che è una scienza esatta. La Fallaci ha detto contro l'Islam mossa soltanto da un sentimento di odio. Non è la religione islamica il nemico, bensì il terrorismo, ovvero quella maledetta arte di seminare il terrore in lungo e in largo. Il terrore lo portano tutti quegli uomini, che per colpa dell'imperfetta natura umana o per una cattiva educazione, hanno perso l'anima. I terroristi non hanno anime da far valere o riscattare. Sono macchine di morte, "fiere" ben al di sotto degli animali. Oriana Fallaci non ha voluto analizzare la Storia, ha invece dato la stura all'odio e temo abbia contribuito in maniera pesante a metterci l'uno contro l'altro con la sua trilogia dell'odio. Anders Breivik è un terrorista e per sua stessa ammissione di estrema destra, un fondamentalista cattolico. Anders Breivik soffre di schizofrenia paranoide narcisista, la stessa malattia mentale (incurabile) che mina le menti di ogni terrorista. Il terrorismo non è un credo religioso, è una malattia mentale, per il momento incurabile. L'errore della Fallaci è grave e non perdonabile: chi semina odio potrà solo raccogliere odio nei secoli dei secoli. Oggi dobbiamo impedire all'odio di governare le nostre vite, altrimenti domani non ci sarà più un "domani in cui credere".

- Credo in chi opera per il Bene, nonostante siano in tanti a lavorare a favore del Male. In questo momento, da essere umano senziente al di là delle barriere religiose e politiche, credo nel Bene, nella parte più nobile dell'uomo, nonostante sia l'uomo, per sua natura, belligerante. Ancorarsi dunque al Bene perché è la luce, al di là del proprio credo. Il Male è invece il fanatismo che uccide chi lo promuove e quanti si trovano loro malgrado sotto in veste di vittime. Il Bene non usa sventolare bandiere.

- Che le vittime di questo massacro possano riposare in pace. Ora l'Europa tutta, in maniera coordinata, si adoperi per ricacciare indietro nell'oblio il fanatismo dei terroristi, perché questo sono, terroristi e non altro. Non concediamogli l'etichetta di dirli "islamici". I terroristi sono macchine, nient'altro che macchine di morte, odiati tanto da Dio quanto dal Diavolo.

- Il terrorismo, che non è un credo né una religione - sempre bene è sottolinearlo -, intende seminare il terrore attraverso la morte indiscriminata. Il terrorista non chiede chi sei e qual è il tuo credo. Al terrorista interessa soltanto di mietere il più alto numero possibile di vittime. Il terrorista è uno che semina terrore e che ha così tanta paura in seno, così tanta davvero da essere incapace di ammetterlo, preso com’è dal narcisismo, dalla schizofrenia, dalla paranoia.

- Le religioni potrebbero essere utili all'elevazione dell'uomo di pace, ma, purtroppo, il più delle volte i Capi religiosi distorcono i messaggi e li tramutano in indiscriminato odio politico.

- Sono in tanti ad aver passato armi ai terroristi, all'Isis che niente ha a che vedere con l'Islam. I terroristi, lo ripeto, sono terroristi e basta, non sono esponenti di una religione o credo, anche se sì, quello che si attendono dall'Occidente è che vengano definiti islamici e combattenti islamici. Non glielo concediamo questo piacere, diciamoli invece per quel che sono veramente, dei terroristi, fiere cadute fuori dalla luce, macchine di morte che nemmeno il Diavolo vorrebbe, figuriamoci poi Dio. Usa, Inghilterra, Francia ma anche la Russia e non solo… tutti hanno passato armi ai terroristi per il vile danaro. A ogni modo adesso l'Occidente ha paura ed ha ragione ad aver paura, ma dovrebbe in primis aver paura di sé stesso.

E-nigm@ Voltaire - Luis López Nieves. Attualità filosofica e sociale in un romanzo di grande respiro

E-nigm@ Voltaire - Luis López Nieves


Attualità filosofica e sociale
in un romanzo di grande respiro


Iannozzi Giuseppe




E se Voltaire non fosse Voltaire? O meglio, se Voltaire, a un certo punto della sua vita avesse deciso di darci un taglio all’eterno ritorno? Il cuore di Voltaire, del grande filosofo precursore di quelle idee che avrebbero guidato la Rivoluzione Francese, potrebbe essere forse un falso. Intorno alla morte del filosofo tante le chiacchiere che, nel corso dei secoli, si sono sovrapposte: nessuna ha però mai trovato un effettivo riscontro oggettivo. Ancor oggi qualcuno pensa che Voltaire, in fin vita, abbia chiesto la benedizione della Chiesa pentendosi. Chi conosce Voltaire e lo conosce bene, sa che il filosofo mai avrebbe concesso alle sfere ecclesiastiche la sua anima.

Il Dott. Roland de Luciers è stato incaricato dal Presidente della Francia di fare luce, una volta per tutte, sul filosofo, sulla sua vita, sulla sua morte: l’incarico, molto delicato, che gli viene affidato è quello di verificare che il cuore conservato nella Bibliothèque nationale sia realmente quello del filosofo. Lucien ha finalmente l’opportunità di compiere delle analisi sul cuore del filosofo, per analizzarne il DNA. Tutto sembrerebbe andare per il meglio, ma a un certo punto Lucien dispera: le analisi condotte sul DNA prelevato dal cuore del filosofo indicano con certezza storico-genetica che il cuore è quello di qualcun altro. Quando ogni speranza sembra ormai persa, Lucien, grazie ai consigli dell’amica Dott.sa Ysabeau de Vassy, trova una pista nuova, una pista che anni addietro avevo scartato in maniera categorica litigando anche con il collega e amico che l’aveva proposta.
E-nigm@ Voltaire è un romanzo storico (di finzione) e un thriller perfettamente confezionato, dove ogni tassello, alla fine, si incastra in maniera perfetta portando alla luce una verità che mai nessuno avrebbe anche solo osato immaginare.

Luis López Nieves, attraverso un romanzo (epistolare) di e-mail scambiate fra i vari personaggi, presenta al pubblico una storia che si lascia leggere tutta d’un fiato, senza mai dimenticare lo stile, la filosofia, il rigore logico alla base di ogni finzione. E-nigm@ Voltaire di Luis López Nieves è un romanzo più che straordinariamente attuale: parlare di Voltaire oggi significa infatti entrare a diretto contatto con la Francia di ieri e con quella dell’attuale momento storico.

Luis López Nieves (Puerto Rico, 1950) è uno dei principali scrittori caraibici viventi. Ha vinto in due occasioni il Premio Nacional de Literatura de Puerto Rico, e lavora presso l’università del Sacro Cuore di San Juan. È il creatore e direttore della Biblioteca Digital Ciudad Seva (CiudadSeva.com), uno dei portali cyber-letterari più visitati al mondo. El corazón de Voltaire è stato acclamato dalla stampa internazionale come uno dei romanzi più originali del XXI secolo.

E-nigm@ VoltaireLuis López Nieves - Leone Editore -  collana: Leone Bianco - pagine: 224 - 1ma edizione: 2015 - ISBN: 978-88-6393-219-5 - prezzo: 6.90 €