martedì 11 febbraio 2020

"Separazioni" di Elena Mearini. I ricordi sono vandali in agguato

"Separazioni" di Elena Mearini


I ricordi sono vandali in agguato


di Iannozzi Giuseppe

http://www.marcosayaedizioni.net/


Separazioni - Elena Mearini - Marco Saya editore

Sostanzialmente la poesia di Elena Mearini guarda al suo vivere quotidiano, al suo microcosmo, consegnandocelo affinché noi lo si possa prendere come pietra di paragone. Elena Mearini è una poetessa che mette sottosopra le certezze che uno ha. Fra dicotomie, giustapposizioni, parole filosofanti e vuoti di parole, la Mearini dimostra d’essere una delle voci più nobili della poesia italiana. Nella prefazione a Separazioni, Sebastiano Mondadori scrive: «La parola spogliata nella sua concretezza (persino le metafore vengono riconvertite a una dolente sconfitta dell'immaginazione) è abbandonata a una solitudine di storie impossibilitate a legarsi in una trama, a concatenarsi in una serie di episodi che diventino memoria, perché ogni accadimento è unico e inviolabile.» Come si è già detto, la Mearini ama giocare con le dicotomie e in esse i versi si spiegano: “Alla strada invidio/ la verticale fissa del lampione./ Vorrei che la mia luce/restasse stabile/anche da spenta.”

Parlando di Strategia dell'addio, scrivevo: «[...] nella poesia della Mearini c’è anche la consapevolezza che superare il lutto portato da un amore ormai finito e consumato non sarà altro che l’inizio del combattimento per riappropriarsi del tempo e del proprio spazio interiore [...]». In Separazioni il lutto è elaborato, non c’è più la necessità di lasciare che il passato s’infiltri nel presente. Tutto è dimenticato, e la speranza che il domani possa essere migliore è solo una ipotesi che, giorno dopo giorno, tende a rarefarsi in maniera inesorabile. La Mearini si lascia tutto alle spalle, il bello e il brutto, e guarda davanti a sé, e ostenta la sicurezza che non a tutti è dato di trovare la felicità. La poesia della Mearini guarda all’amore e alla sua morte, senza nostalgia, senza pretendere di riappropriarsi di ciò che è stato. I versi versati in Separazioni sono anche parole che fanno filosofia: “Quando c’è di mezzo/ un passato balordo,/ non puoi lasciare/ il presente incustodito/ e con la porta aperta./ I ricordi sono vandali in agguato.” Ecco, i ricordi sono dei vandali che non hanno un minimo di creanza, per cui è bene che restino fuori dalla nostra vita. Il consiglio che si è dato Elena Mearini è categorico, non ammette repliche.

Niente sogni, niente ricordi. Per la Mearini non è vero quello che ieri disse il sommo Bardo: «Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita.» Resta però vero che per Elena Mearini poetare resta una necessità, forse perché le poesie sono nate prima dei poeti. Chi può dirlo!

Elena Mearini è autrice e docente di scrittura, ha pubblicato due raccolte di poesia “Per silenzio e voce” Marco Saya editore e “Strategia dell’addio” Liberaria editore e sei romanzi, gli ultimi “E’ stato breve il nostro lungo viaggio” Cairo editore (finalista premio Scerbanenco 2018 - candidato premio Strega 2018) e “Felice all’infinito”, romanzo per ragazzi edito da Perrone.


Separazioni - Elena Mearini - Marco Saya Edizioni - Anno edizione: 2019 - Pagine: 96 p., Brossura - ISBN: 9788898243747 - € 12,00